Cosa accade se si “investe” qualcuno correndo o andando in bicicletta? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Partiamo da un concetto che spesso si dimentica o si dà per scontato, senza il quale però non possiamo stabilire chi paga se un ciclista investe un pedone. Anche la bicicletta è un veicolo in base all’articolo 46 del codice della strada. Dunque, anche il ciclista deve rispettare i divieti, le precedenze, i limiti di velocità, gli stop, le regole sul sorpasso.

Per il ciclista non esiste l’assicurazione obbligatoria che è imposta solo agli automobilisti e ai conducenti di motocicli (moto) e ciclomotori (scooter e motorini).

Questo per via dei minori danni che un mezzo senza motore può potenzialmente produrre. Ma la conseguenza di ciò impatta sulle tasche del ciclista: in caso di investimento di un pedone dovrà essere lui a risarcire il danno. Pertanto, nell’ipotesi di lesioni gravi procurate a un passante o a un podista, investito dal ciclista, per quest’ultimo ci sarà, oltre al procedimento penale per le lesioni, anche l’obbligo di risarcire il danno e, nel caso di mancato pagamento, un pignoramento dei beni.

Se un ciclista investe un pedone: chi è responsabile?

I pedoni, chi fa jogging e, in definitiva, chiunque circola a piedi sono la “parte debole” degli utenti della strada.

Ne consegue che, in caso di incidente stradale , spetta all’investitore dimostrare di non avere alcuna colpa e, in ogni caso, di aver fatto di tutto per scongiurare lo scontro. Questo vale anche per i ciclisti: in caso di investimento, dovranno provare non solo di aver rispettato il codice della strada ma anche che la condotta del pedone, per quanto azzardata e imprudente, non poteva essere prevista ed evitata.

Cosa deve fare il ciclista per evitare la responsabilità?

Oltre a rispettare le regole del codice della strada e tenere una velocità, oltreché rispettosa dei limiti, commisurata allo stato e alle condizioni dei luoghi, il ciclista deve sempre prevedere la possibilità che un pedone sbuchi fuori dalle siepi o attraversi la strada senza guardare.

In fase di sorpasso, egli deve lasciare un ampio margine di spazio per evitare manovre ravvicinate che potrebbero causare una perdita di equilibrio e la caduta del pedone. In più, il ciclista deve anche segnalare la propria presenza al corridore mediante i dispositivi acustici, dei quali la bicicletta deve essere obbligatoriamente dotata.

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